21 SETTEMBRE 2002
Dott.
Roberto FACECCHIA (
www.robertofacecchia.com )
Sindromi
cefalalgiche e postura
Abstract
dell'intervento del al CONGRESSO MEDICO organizzato a MESAGNE dalla
DIVISIONE DI ANESTESIA
dell' OSPEDALE "PERRINO" di BRINDISI
Fra le cause delle sindromi
algiche della regione cervicale e della testa rivestono importanza le anomalie
posturali, sia per la loro frequenza sia per le difficoltà diagnostiche.
Le anomalie posturali attraverso la ricerca di un adattamento teso a mantenere
un equilibrio omeostatico, anche di tipo strutturale, realizzano un quadro
disfunzionale capace di dare origine ad un corteo sintomatologico vario e
complesso.
Le sindromi posturali nascono da una serie di adattamenti che modificando lo
schema fisiologico omeostatico di equilibrio, comfort ed economia, lo
trasformano in uno adattato con atteggiamenti posturali meno confortevoli e meno
economici.
I recettori posturali risultano essere: sistema uditivo-vestibolare,
visivo-oculomotorio, stomatognatico, piede ed il sistema recettoriale
propriocettivo. L'alterazione di uno o più di tali recettori possono essere
punto di partenza per le sindromi posturali.
I recettori più frequentemente interessati sono il piede, il sistema
oculomotorio e quello stomatognatico. Il piede per le abitudini di vita, che con
l'uso delle calzature, ne impediscono il ruolo di "tampone posturale"
nel suo rapporto con il terreno; il sistema oculomotorio in quanto spesso è
sede di piccoli difetti non corretti, o non passibili di adeguata correzione, o
per l'uso di correzioni tramite lenti con effetti prismatici secondari; il
sistema stomatognatico infine per le anomalie occlusali spesso presenti per
anomala posizione dei denti o per effetti iatrogeni come l'assenza di elementi
dentali o per precedenti terapie conservative non ottimali.
L'effetto finale sarà quello di un'integrazione sensoriale capace di produrre
risposte muscolari adattive a carico del sistema tonico posturale che
inizialmente saranno compensative, oltre produrranno tensioni muscolari proprio
per le caratteristiche della muscolatura tonica.
La sintomatologia deve la comparsa ad uno stress cronico sul sistema
osteo-arto-mio-legamentoso che, in relazione all'epoca di comparsa, può
rappresentare il primum movens per alterazioni strutturali se interviene in
soggetti in crescita od una sindrome fibromialgica in soggetti ormai maturi.
Ciò che più spesso porta il malato all'osservazione del medico è il quadro
algico a livello del collo e della testa, quasi sempre d'intensità non elevata,
che può avere delle crisi tali da limitare l'attività del paziente. Fra le
caratteristiche importanti per la diagnosi, e soprattutto nella diagnosi
differenziale, vi sono l'associazione con altri segni, come pseudovertigini,
lombalgia, ecc, così come le modalità d'insorgenza spesso caratterizzate da un
inizio blando, difficile da identificare, ed un lento ma continuo aggravamento.
Nella diagnosi di questi quadri disfunzionali riveste particolare importanza
l'anamnesi e la semiologia clinica, con test propri della posturologia, che
individua i recettori posturali alterati e rende possibile la definizione delle
catene causali individuando le cause primitive e gli adattamenti secondari.
L'inquadramento di questi disturbi prevede la loro suddivisione in cause
ascendenti, discendenti e misti; nella realtà clinica si osservano sempre
quadri misti.
Realizzato l'inquadramento diagnostico generale rivestono notevole importanza
gli esami strumentali, fra questi la diagnostica per immagini e soprattutto le
indagini funzionali, con ruolo prioritario per la stabilometria statica.
Lo studio funzionale del sistema stomatognatico prevede l'utilizzo d'esami
specialistici quali:
l'elettromiografia di superficie dei muscoli masticatori, l'esame dei tragitti
d'apertura e chiusura mandibolare, il Tscan.
La conoscenza delle
problematiche posturali porta alla possibilità non solo di poterle
diagnosticare e trattare, ma anche ad una adeguata prevenzione soprattutto delle
cause iatrogene.
Il trattamento deve essere incentrato sulla rimozione delle cause primitive e la
riprogrammazione posturale globale, pertanto la terapia si potrà realizzare
attraverso trattamenti specialistici nonchè di un approccio multidisciplinare
che interesserà varie specialità mediche fra cui ortopedici, fisiatri,
otorinolaringoiatri, neurologi, odontoiatri, oculisti, ecc. così come altre
figure professionali quali fisioterapisti, chiropratici ed osteopati.
Dott. Roberto Facecchia,
medico chirurgo, odontoiatra.
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