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STABILOMETRIA STATICA

 

Fra gli esami strumentali ed in particolare tra quelli funzionali che si possono utilizzare, un posto di primissimo piano spetta alla stabilometria statica, questa permette la valutazione delle risposte adattative del sistema tonico posturale quindi in maniera indiretta la percezione sensoriale e gli effetti di questi sul S.T.P.

Fra le varie metodiche utilizzabili per lo studio posturale è necessario utilizzare gli strumenti che analizzano l'aspetto statico perché solo questo consente la valutazione del S.T.P. ovvero l'azione della componente statica dei muscoli.

Le metodiche di analisi dinamiche pur validissime nella diagnosi dei disturbi dello svolgimento del passo e della biomeccanica articolare studiano la componente prevalentemente fasica dei muscoli quindi quelle con implicazione minori nella determinazione della postura.

 

L'ausilio della pedana stabilometrica è necessario per qualificare le oscillazioni posturali del paziente in ortostasi mentre è fermo ed analizzare le strategie utilizzate per mantenere tale posizione, qualificando il contributo delle varie componenti del sistema tonico posturale.

 

Lo strumento si compone di un piano liscio, duro, su cui il paziente si posiziona con i piedi disposti con un angolo di 30°. Il piano è collegato a tre sensori disposti a formare un triangolo equilatero che rilevano la posizione della proiezione al suolo del baricentro, inviando le informazioni ad un elaboratore che la rappresenta sul monitor, e la monitorizza nell'arco del tempo in cui viene condotto l'esame.

La rappresentazione della variazione che subisce la posizione della proiezione al suolo del baricentro del corpo forma il cosiddetto gomitolo posturale.

Questo si osserva e si registra nelle varie posizioni test.

 

            

Gomitolo posturale                                                        Stabilogramma

 

    

 

Trasformata di Fourier

 

Le caratteristiche del gomitolo sono la posizione ed in particolare il centro medio sia in senso antero-posteriore che latero-laterale, la superficie, la lunghezza, la frequenza d'oscillazione.

 

Del gomitolo posturale, ciò che abbiamo considerato nella parte di analisi dei risultati (valori numerici) per le valutazioni diagnostiche sono state la lunghezza della traccia e la sua superficie.

Lo spostamento del centromedio sia in lateralità che antero-posteriorità, così come le frequenze dello spostamento, non sono state inserite nelle valutazioni non perché ritenute superflue bensì in quanto non ancora integrabili, in maniera standardizzabile, nelle valutazioni diagnostiche.

La postura di un soggetto è una caratteristica individuale che non si può rapportare al altri soggetti o gruppi di soggetti, perché ogni individuo ha una sua normalità rappresentata dall'integrazione delle componenti del sistema tonico posturale e dall’attuazione delle reazioni di riequilibrio.

Nella stabilometria non si possono avere quindi valori standard di normalità determinati rispetto ad un numero di soggetti ritenuti sani come si fa, più o meno correttamente, per altri parametri della medicina.

Si ritiene, comunque, che una superficie accettabile sia non superiore a 200 mm2 ad occhi aperti nel soggetto adulto; si può tuttavia utilizzare clinicamente questo valore solo come un’indicazione di massima.

Motivo di facile comprensione per la variazione della superficie del gomitolo posturale risiede nell'essenza della misurazione ovvero nella rappresentazione e misurazione della proiezione al suolo del baricentro che normalmente è situato all'altezza del corpo della terza vertebra lombare.

L’oscillazione del corpo avviene come un pendolo con vincolo al contatto con il suolo tanto da meritarsi il nome di pendolo posturale.

Questo pendolo descrive un cono di oscillazione con vertice a contatto con il suolo, e con base che possiamo assumere a livello di L3.

 

È quindi facile intuire come l’area del cono posturale in un soggetto alto 195 cm il gomitolo sarà diverso rispetto ad un soggetto alto invece solo 160 cm pur avendo in ogni caso lo stesso angolo di oscillazione

 

Nello studio della postura ciò che è veramente importante, in realtà, è valutare come il soggetto si riequilibra in varie situazioni, in particolare si valutano i dati ad occhi aperti rispetto ai dati ad occhi chiusi, ricavando l'idea del funzionamento del STP in generale e come influisce la propriocezione su tutto il sistema.

Il confronto fra i valori ottenuti ad occhi aperti rispetto a quelli ad occhi chiusi è di fondamentale importanza perché nel caso delle misure ad occhi aperti dovrebbe dominare il sistema posturale l'afferenza visiva che ha un guadagno altissimo.

Il guadagno dell’afferenza è il peso che questa ha rispetto alle altre nel determinare la risposta adattativa.

Quando invece gli occhi sono chiusi l'entrata sensoriale visiva ed oculomotoria non ha nessun’influenza per cui il soggetto si affida solo alla propriocezione sensoriale;  pertanto lo studio della propriocezione può avvenire solo con gli occhi chiusi.

 

In questo modo si possono ottenere informazioni anche sull'entrata visiva ed oculomotoria in quanto il riscontro di valori di oscillazione maggiori ad occhi aperti indicherà un’interferenza destabilizzante di questo sistema essendo non fisiologica una situazione di questo genere.

Registrando e misurando il gomitolo nelle varie situazioni ovviamente sempre con gli occhi chiusi ovvero: bocca chiusa, bocca spalancata; con testa ruotata a destra ed a sinistra; si possono valutare rispettivamente l'influenza dell'occlusione, dell'ATM e le influenze cervicali.

Queste misurazioni si eseguono in condizioni base ovvero come normalmente si trova il soggetto e in tutte le altre situazioni che si vogliono verificare in relazione all'inquadramento clinico del soggetto.

Così il confronto fra i gomitoli della misura in situazione base con quelli ottenuti ad esempio con una correzione occlusale, podalica, visiva ecc. ci evidenzia l'effetto che la correzione produce indicandoci l'opportunità di eseguire quella correzione.

Una variazione su uno qualsiasi degli aspetti del triangolo della salute, psichico, metabolico e strutturale, possono dare modifiche posturali; dobbiamo però anche essere consapevoli che questi effetti produrranno una modifica più o meno manifesta della risposta muscolare tonica, misurabile solo con mezzi d’indagini che indaghino la componente tonica dei muscoli.

 

Con la stabilometria si possono testare non solo le correzioni interessanti gli aspetti strutturali ma anche le sostanze ed i rimedi.

Ad esempio si ha miglioramento dei dati con l'ausilio di fiale test come ad esempio con l’istamina d30 o d200 nel caso di intolleranze alimentari, oppure con l'uso di fiale test di fiori di Bach in soggetti con disturbi di tipo psichico e/o emozionale, o ancora con l'uso di fiale test di sostanze chelanti per i metalli pesanti.

La difficoltà maggiore durante l'utilizzo della stabilometria statica è sicuramente l'enorme massa  d’informazioni di tipo numerico di difficile interpretazione soprattutto in considerazione dell’assenza di valori considerati normali.

 

L'unico modo per riuscire a rendere più agevole ed efficace l’interpretazione dei dati è quello di ricorrere al calcolo di indici di riferimento individuali in maniera da ottenere dei valori con un range che ci indica se la risposta è vicina alla risposta fisiologica o meno.

 

Confrontando i vari gomitoli registrati ricaviamo una serie di indici che ci aiuteranno nella diagnosi.

Tutti gli indici devono essere calcolati nelle varie situazioni test e poi possono essere confrontati al fine di ricavarne le informazioni necessarie per la definizione del quadro.

 

Vi è inoltre da dire che il comportamento di un solo indice non porta a diagnosi corrette che invece sono possibili quando le variazioni di tutti o della maggior parte degli indici portano ad una risposta il più vicino possibile a quella fisiologica; quindi ciò che risulta essere importante è la valutazione del trend degli indici.

 

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 Copyright © 2007 Associazione Pugliese di Medicina Olistica                             Ultimo aggiornamento: 21-09-09